Net neutrality!

Apro lo smartphone con il riconoscimento della impronta digitale del mio indice. Le mie emails, gratuite o meno, sono visionate e studiate senza che me ne accorga.
Faccio ricerca con in motori digitali, visito un qualsiasi sito per un qualsiasi acquisto ed in pochi minuti l’oggetto desiderato mi viene spiaccicato su ogni successiva schermata.

Quando leggo su Kindle o simili, il movimento dei miei occhi viene seguito e tradotto in dati. Sanno quello che leggo, quanto rileggo e dove mi fermo. Conosco con buona approssimazione chi è e dove è chi segue il mio blog. Il prossimo “iPhone X” verrà aperto non più con l’impronta digitale ma con il riconoscimento facciale.

I Big Data sanno chi sei, cosa ti fa ticchettare, quali le tue curiosità, ambizioni, desideri chiari o velati, quali gli impegni, le aspettative e aspirazioni. Ti mostrano il dito puntato alla luna da seguire, quale l’orientamento utile per te, caro amico analfabeta alla deriva in un mondo sempre più complesso. Nascondersi sul web è semplicemente cosa futile ed idiota.

Tutto si trasforma in dati, in “Big Data” e tutto, per ora, è nelle mani di pochi.

Una volta, tempo fa, creammo la mitologia, la metafisica e gli Dei. Erano loro ad orientarci, a guidarci ed a dirci chi eravamo. Poi vennero i profeti con il Dio trascendentale a rivelarci la nostra verità. Il Dio, in seguito, muore ed è il Superuomo a riportarci su un terreno solido, ad affermare noi stessi ed i nostri valori. Per conoscerci, per sapere chi siamo, basta chiedere a noi stessi.

Poi tutto entra in crisi, i sistemi ci appaiono lontani dall’equilibrio e mostrano la loro fragilità. Cominciamo ad intuire la necessità di capire e conoscere il caos e le sue regole, a vedere con lucida chiarezza la non lineare e comprensibile ma tortuosa ed ondulata natura delle cose e delle persone. Le relazioni tra cose e persone diventano predominanti, più importanti delle cose e persone stesse. Il mondo sembra cominciare a seguire nuove e sconosciute regole.

Cominciamo ad avvertire che il “Conosci te stesso” di oggi è sempre più in mano ai “Big Data”!

Attenzione! Fra giorni si vota alla FCC (Federal Communication Commission) e la “net-neutrality” è a rischio.

“Homo sum, nihil humani a me alienum puto”! Si ma, forse, è utile anche capire che in noi, primati lingueggianti, le analogie sono le radici della poesia e le metafore ci mantengono in vita. Ogni tanto, perciò, non scordarsi di consultare anche i motori di ricerca!