Amazing Grace…

Perche stai leggendo?  Posso permettermi di  pensare che forse stai leggendo perchè sei alla ricerca di una qualche forma di nuova conoscenza o nutri la speranza di trovare chi abbia da dirti un qualcosa di rilevanza sugli avvenimenti e sulla deriva del mondo o offrirti soluzioni di problemi politici, economici, esistenziali e sociali?  

Ti aspetti, forse, che uno ti dica che abbiamo problemi non perchè i sistemi sono sbagliati ma perchè abbiamo la gente sbagliata, che il sistema va bene ma è nelle mani sbagliate e che, in fondo, noi tutti abbiamo un qualcosa di sbagliato e che, se solo potessimo essere giusti, sani, belli ed utili per il sistema tutto andrebbe bene, oppure che qualcuno infine ci dirà un qualche segreto per poter essere un membro della specie umana piu cooperativo, creativo e costruttivo?

“Non mi piaccio, voglio migliorare!” Questo sembra essere l’occidentali’s karma, il mantra nella mente di tanti, di molti, di troppi: una sensazione del tipo “devo migliorare me stesso” e “devo farlo il piu presto possibile” perchè “se non miglioro andiamo tutti a finir male”.

Molti non si rendono conto che nella domanda “non sono OK e devo migliorare me stesso” vi è una ovvia difficoltà che è la seguente: “Se io ho bisogno di migliorare colui che dovrà fare il miglioramento sarà la stessa persona che ha bisogno di migliorare!” Allora ti trovi in un circolo vizioso, ti comincia a girare la testa e ricominci a lamentarti.

Diamo uno sguardo alle news più e meno recenti: Il Brexit,  Trump e “America first”, il delirio nucleare del “Rocket Man” in Nord Corea, un Partito democratico italiano impegnato a discutere sul sesso degli angeli mentre si sfascia, il populismo dei cinquestelle e il grido “onestà, onestà,” in un paese dove dopo la verecondia anche la vergogna si è dileguata, baroni cattedratici soliti imbroglioni,  riforma COSIP appena lanciata e subito circondata dai soliti parassiti ed imbroglioni di sistema, un Papa, coraggioso e pensatore d’hoc, considerato eretico alla Giordano Bruno, un altro Papa dimesso, in difficoltà a farsene una ragione, la sovranità delle nazioni, la deriva di destra,  l’incredibile massacro di Las Vegas con un bel “non si capisce il perchè”,  il referendum catalano  ancora un pò in apnea, il lecca lecca con massaggi di Weinstein, l’Orco di Holliwood e perfino il turista che entra in una delle navate della basilica di Santa Croce e viene accoppato da un capitello del soffitto,  e cosi possiamo andare avanti e chi più ce ne ha più ne metta.

Sembrano tutte cose fino a poco fà paradossali, inconcepibili, incomprensibili, al di là di spiegazioni logiche.

La velata affermazione di noi tutti è forse la seguente:”ragazzi, mettiamo a fuoco proprio tutto quello che non ci piace di noi stessi, esprimiamo quel profondo, celato disamore per noi stessi, dichiariamo la nostra autostima come troppo degenerata e riconosciamo la mancanza di integrità nel mostro modo di essere.”

Il paradosso è che lo facciamo con il meccanismo democratico del voto e con un vigore, certezza e passione difficile da nascondere.  Stiamo finalmente mettendo in discussione tutto quello che “sembra non essere” ma che in verità “è”, cioè l’essenza, l’identità di noi stessi e del nostro mondo occidentale.

Ci siamo guardati in faccia ed allo specchio e non ci siamo piaciuti: lo abbiamo detto chiaramente con i nostri voti paradossali. Abbiamo votato tutto e continuiamo a votarci contro cercando di dar fine a quel conflitto interno con il quale ognuno deve fare i conti ogni giorno, quel peccato che continua a reclamare quello che considera di sua proprietà,  i paradossi e le contradizioni celate nella dicotomia del bene e del male.

Quello che sta avvenendo è una vera confessione globale, un gigantesco mea culpa, un mega riconoscimento di responsabilità, un coming out, un ammissione che nulla ha piu senso e che è lo stesso “non avere senso” a non aver esso più alcun senso.

Stiamo compiendo gli ultimi passi per uscire definitivamente dal mondo analogico, da un mondo che non sapeva e non poteva, proprio per come era costruito, comprendere la complementarità degli opposti, dove il bianco doveva per forza vincere sul nero, Dio sul Diavolo, la notte sul giorno, il buono sul cattivo, l’uomo sulla Natura. Un mondo ormai ridotto a speranze ed interventi divini di un qualsiasi tipo e che non funzionano più.

Stiamo abbandonando, anche se con timore, una razionalità ormai sempre più chiaramente discreditata e cominciamo a riconoscere le emozioni come la vera forza motrice della ragione e l’irrazionalità come essenza dell’essere.

Bisogna controllare la mente, i desideri, il peccato! Ma perchè? In comunicazione lo chiamano il “problema del feedback” ed in termini teologici, invece, funziona così: come seguire la volontà di Dio se la volontà dell’uomo è perversa? Ti rispondono che non puoi farlo senza la Grazia divina. Ma come fà uno ad ottenere la Grazia e perchè qualcuno la riceve ed altri no?

Come accettare la Grazia, se poi San Paolo confessa nella “Lettera ai Romani che:“Sappiamo che la legge è spirituale, io invece sono di carne, venduto schiavo del peccato. Non capisco infatti quello che faccio: non eseguo ciò che voglio, ma faccio quello che odio. E se faccio ciò che non voglio, riconosco la bontà della legge. Or non sono già io a farlo, ma il peccato inabitante in me. So infatti che non abita in me, e cioè nella mia carne, il bene: poiché volere è a mia portata, ma compiere il bene no. Infatti non faccio il bene che voglio, bensì il male che non voglio, questo compio (7, 14-19).”

L’uomo allora è dominato dal peccato. Siamo esseri deboli, schiavi del peccato. Come San Paolo allora anche noi sappiamo infatti che in noi, uomini peccatori, non abita il bene. C’è il desiderio del bene, ma non c’è la capacità di compierlo. Infatti non facciamo il bene che vogliamo, ma il male che non vogliamo. Ora, se facciamo quel che non vogliamo, non siamo più noi ad agire, ma il peccato che è in noi.

Se non seguiamo la volontà di Dio è forse perche la volontà  è egoista? E come può una volontà egoista essere trasformata in una volontà non egoista? E ti senti rispondere che tu non lo puoi fare essendo egoista ma è la Grazia che deve farlo.

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E se la Grazia non lo ha ancora fatto, perchè non lo ha ancora fatto ed in cosi tante persone? Perchè forse non l’hanno ancora accettata? Ma per definizione uno non ha il potere di accettarla perchè fa quello che non vuole! In che altro consiste la “disposizione” a ricevere la grazia liberatrice se abbiamo già riconosciuto di essere peccatori?

“La Grazia è facile ed ottenibile!” “Ti devi  battezzare, fare la comunione e la ottieni.” “O attendere per un Giubileo, a pagamento o meno.” Un sacco di persone la ottengono ma poi cadono dalla Grazia.  Sembra che la Grazia non prenda a tutti.

Scopri allora la contraddizione: ogni volta che voglio fare il bene, trovo in me soltanto la capacità di fare il male. Nell’intimo siamo d’accordo con la legge di Dio, ma vediamo in noi un’altra Legge che contrasta fortemente quella che la mente approva e che ci rende schiavi del peccato che abita in noi. Eccoci dunque, con la mente, pronti a servire la legge di Dio, mentre, di fatto, serviamo la legge del peccato. Poveri noi infelici! La condizione di “uomo peccatore” ci trascina verso la morte: chi ci libererà?

E mentre si continua a sperare sulla Grazia divina sembra che essa non funzioni più. Quella Grazia divina, offerta liberamente ed ottenibile da tutti ma che qualcuno è capace di afferarla ed altri no, a qualcuno prende, ad altri no. A qualcuno la medicina fa bene, ad altri no.

Perchè? “Forse perchè non ci rendiamo conto che abbiamo il potere di resistere la Grazia divina?” “Ma se le cose stanno cosi allora vuol dire che abbiamo il potere anche di non resisterla. Qualcuno allora ci dovrebbe insegnare come fare per non resisterla.”

E allora ti trovi di fronte ad una condizione tipo “Caro mio, devi rilasciarti, rilasciati, lasciati andare” e, sebbene uno sappia che deve lasciarsi andare, si sente però come San Paolo che descrive il suo conflitto di cristiano e continuamente compie sforzi per tenere il peccato sotto controllo. Egli descrive la sua esperienza da credente e non vuole evitare di assumersi delle responsabilità in merito alle sue azioni, ma parla del conflitto tra i suoi desideri e il peccato che è in lui.

“Devi  fare un movimento che ti mette fuori dal tuo controllo, devi dare il controllo ad un altro, ad un qualcuno, un qualcosa meglio di te, un coach, un psicologo, un guru, la persona giusta!”

Ma come fai a sapere se quel Coach, quel Guru, Psicologo o Profeta è la persona giusta?  E, in fin dei conti, chi lo dice? Sono io in fin dei conti che lo dico.  Allora se sono io che lo dico allora sono io il Profeta, il Guru, il Psicologo ed il Messia?  Sono io che dò la Grazia?  Se sono io a decidere se qualcuno è competente, allora sono io che lo faccio diventare autorità; è una situazione paradossale come quella di spendere i nostri soldi  per mantenere i carabinieri per poter far si che noi ubbidiamo le leggi che ci siamo date.

Gli Ebrei dicono che quando Dio ha creato Adamo gli inserì nell’anima  un pizzico di “spirito ribelle”, una nanodose di “farabbutismo”, di “furfanteria” per cui,  più  o meno siamo tutti un pò farabutti e truffatori e non ce ne rendiamo conto forse perchè siamo tutti un pò mezzo rincoglioniti ed addormentati. Tutti noi conosciamo gente dalla apparenza pia, religiosa e casta che però ha sempre bisogno di soldi e quando si tratta di soldi mandano tutto a farsi benedire perchè tutti abbiamo dentro noi stessi quell’elemento.

“Devo forse diventare un Calvinista che si basa sulla predestinazione e mantiene che solo coloro,  i cosi detti “predestinati”, sono coloro che ricevono la Grazia e possono vivere una buona vita?” Però qui arriviamo alla inamissible posizione che le persone che vivono un vita perversa sono i “non predestinati” ad avere la grazia  per l’infinita saggezza di Dio. Allora è Dio stesso a dover essere considerato responsabile per questa situazione malvagia.

Allora ci rivolgiamo ai Buddisti che affermano che la saggezza viene con “l’abbandono dei desideri egoisti” e se uno abbandona i desideri egoisti ottiene il Nirvana,  la pace suprema, la liberazione, un tipo di Grazia fatto in oriente.  E ti dicono allora di non rimanere attaccato, di lasciarti andare e lasciar andare. Ma allora sorge il problema che “il desiderare  di non desiderare” esso stesso è un desiderio: come faccio a desiderare di non desiderare?  Come lasciar andar quella urgenza di aggrapparsi ad un qualcosa, ad un voler continuare,  ad un sopravvivere?

Se non va bene il Budda andiamo allora a meditare, ad imparare ad osservare i nostri pensieri che passano come nuvole nella testa,  a sentirne il ticchettio nel silenzio o a fare Yoga,  seguire il Guru, il Magu, il Saggio, lo Shaman per essere più consapevoli delle nostre emozioni, per superare quel senso di separazione fra l’osservatore e l’osservato, a rimanere come testimone che sospende il giudicare e solo osserva.

“Ma chi è poi questo osservatore?  Come osservare l’osservatore? Può uno osservare l’osservatore?  E vieni poi alla conclusione che l’osservatore è esso stesso un pensiero che si e traferito ad un livello piu alto, un metalivello. Il gioco religioso non è altro che un rifinimento di questo gioco cosi pedestre. Sembra un pò la stessa situazione di come avere la Grazia con la propria volontà?”

Allora ti giri a guardare gli Hindù e capisci che, essenzailmente questi hanno sposato la teoria, tradotta a maniera loro, del famoso “Bing Bang” degli scienziati così come il Cristianesimo ha adottato quella del Ceramista e la sua argilla per creare l’uomo. Dai uno sguardo all’Islam e, ad un primo esame, il connubio tra teologia e politica non ti sembra poi tanto male ma ti rendi conto che li rende troppo depressi ed incazzati, meglio lasciar andare!

Tutto allora finisce in una domanda fondamentale: È  che noi esseri umani siamo forse stati occupati un pò troppo a lungo a trasformare le nostre menti, a non piacerci e finalmente ci stiamo rendendo conto che ci troviamo di fronte ad un circolo super vizioso.

“Sara allora la Neuroscienza a risolvere il problema?  Ma, chissà! Pare che il cervello è sempre più veloce ed intelligente delle scoperte fatte dai neuroscienzati.

Allora si riparte da capo e con la dichiarazione che “Nonstante tutto, Io sono OK!  Si comincia la ricostruzione dell’autostima ed il riconoscimento che senza amore di noi stessi nascono le malattie, i conflitti emotivi, i comportamenti perversi, l’insanità.

Siamo ormai, ci piaccia o meno, nel mondo digitale e nel mondo binario, nell’uno vale uno ma anche l’uno vale zero e sfortunatamente l’esperienza umana  impara  per contrasto. Noi siamo equipaggiati con un sistema nervoso che funziona solo con due modalità: quella dell’”on” e quella dell’”off”,  cellule che scaricano l’impulso elettrico oppure che non lo scaricano.

Tutto quello di cui siamo consapevoli è costruito da un arrangiamento molto complicato di “si” e di “no”,  di aree con un impulso ed aree senza impulso elettrico. Con esse ci creiamo tutte le forme possibili della esperienza umana, cosi come tutte le esperienze di vita sono combinazioni di esperienze negative ed esperienze positive cosi il sistema binario (il sistema digitale) alla base del computer dove tutti i numeri sono rappresentati da zero e uno.

E cosa succede della domanda:come posso migliare me stesso? Finalmente lasci andare la domanda e ti lasci andare, ti arrendi, ti rendi conto che la confusione, in fondo in fondo, è un nascosto e velato stato di santità, un Jihad, uno sforzo, una lotta che, qualora genuina ed autentica, si risolve e si riorganizza, come accaduto tante altre volte, a livelli più elevati e complessi del tuo essere.

Così, quando vedi che non hai piu scelte, non hai più altre cose da potere dire o fare, ti accorgi di trovarti ridotto infine solo a guardare, ad osservare, a testimoniare in silenzio.

Se poi qualcuno si avvicina e ti offre un qualcosa di certo e risolutivo allora rispondi: “Amico mio, se credi di sapere quello che veramente sta succedendo, probabilmente sei uno stronzo” o, detto più elegantemente alla Robert Alton Winton : “Ogni qualvolta uno dichiara di esser certo, di aver capito questa nostra  così peculiare situazione quì su questo pianeta, è forse perchè ha accettato una fede religiosa od una ideologia laica (la forma moderna di fede) ed ha smesso di pensare!”

“Amazing Grace, how sweet the sound, that saved a wretch like me,  I once was lost but now I am found,  I was blind but now I see.”